1gli italiani faranno online (e all’ultimo momento) gli acquisti natalizi
E’ un fatto consolidato: agli italiani piace sempre di più l’e-commerce, e tra breve inizieranno giorni davvero caldi per gli acquisti online.
Il tutto con una particolarità: secondo un’indagine svolta da eBay Italia, i regali di Natale si acquistano all’ultimo momento.
Stando ai dati, circa 7 milioni di italiani faranno acquisti via web, quest’anno: i motivi che spingeranno a fare questa scelta vanno dai prezzi più bassi rispetto a quelli dei negozi alla possibilità di fare acquisti senza limiti di orario, dal catalogo più vasto al risparmio di tempo.
Quindi è ragionevole pensare che gli acquirenti online se la prenderanno comoda: Ebay prevede che il picco di acquisti via smartphone o tablet (strumento preferito dal 10% di quei 7 milioni di persone) intorno al 12 dicembre, mentre quello per chi preferisce fare compere tramite PC sarà il 19 dicembre.
Le possibilità dell’e-commerce stanno modificando radicalmente le abitudini di acquisto, spingendo a rimandarlo il più possibile e sperando in una pronta consegna nonostante l’elevato numero di richieste che saranno effettuate tutte insieme.
0In Italia il commercio elettronico 2011 è in forte crescita, ma i dati sul mobile commerce sono ancora più sbalorditivi, secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano. Il valore delle vendite tramite sito mobile o applicazione per smartphone è passato da 26 milioni di euro a 81 milioni di euro, con una crescita del 210% rispetto allo scorso anno – pari all’1% delle vendite online.
“Nel 90% dei casi si tratta di situazioni di acquisto dove è importante cogliere al volo un’occasione, sfruttando la propria presenza online in quel preciso istante (ad esempio aste e vendite a tempo). Per le altre vendite, in cui è il cliente a decidere il momento dell’acquisto, l’utilizzo del mobile sembra ancora penalizzato per un’oggettiva inferiorità del device rispetto al PC”, spiega Riccardo Mangiaracina, Responsabile della Ricerca Dell’Osservatorio.
Mobile Commerce
In pratica il cellulare sfonda se ci sono reali benefici per il cliente “come ad esempio la semplificazione del processo di acquisto (ricerca prodotti supportata da macchina fotografica integrata), la soddisfazione di un bisogno nato da un impulso (acquisto tramite smartphone al miglior prezzo di un prodotto identificato su punto vendita), l’integrazione con l’esperienza di acquisto in negozio (vendita di coupon in base alla posizione del cliente rilevata tramite GPS integrato)”.
Il mobile commerce per ora genera maggiori introiti sulla piattaforma Apple iOS: questa da sola pesa per l’80% sul valore totale delle vendite.
Vendite per comparto – Clicca per ingrandire
Per quanto riguarda invece il commercio elettronico online nel 2011 la quota sul retail è cresciuta al 2%. “Accelera la crescita dell’eCommerce B2c in Italia passando dal +17% del 2010 al +20% del 2011 e il valore delle vendite da siti italiani supera quota 8 miliardi di euro. Per il terzo anno consecutivo crescono più i prodotti (+24%) che i servizi (+18%), nonostante i secondi pesino ancora per i due terzi del settore. Abbigliamento ed Editoria, musica e audiovisivi i comparti che fanno registrare la crescita più elevata con +38% e +35% rispettivamente”, sottolinea il comunicato ufficiale. “Crescono bene anche l’Informatica ed elettronica di consumo, le Assicurazioni (+22% ciascuno) e il Turismo (+13% ) che, da solo, vale quasi metà delle vendite online”
“Aumentano sia i shopper compratori online – circa 9 milioni, quasi 1 ogni 3 utenti Internet, in crescita del 7% – sia la spesa annua per acquirente che passa dai 960 euro del 2010 ai 1050 euro del 2011 (+9%). In leggero calo (-6% circa) lo scontrino medio che resta comunque sopra i 210 euro”. Ritrovare l’articolo sul web
0L’Italia arranca anche nel commercio elettronico, tuttavia l’e-commerce cresce a doppia cifra per colmarei cronici ritardi. E infatti secondo Netcomm-Politecnico Milano è boom a due cifre per l‘e-commerce: a trainare sono l’incremento del 20% del settore, il 38% della moda e il 35% dell’editoria.
L’e-commerce B2c cresce in Italia passando dal +17% del 2010 al +20% del 2011, totalizzando vendite da siti italiani oltre quota 8 miliardi di euro. Per il terzo anno consecutivo a trainare sono più i prodotti (+24%) che i servizi (+18%), ma i servizi detengono ancora per i due terzi del settore. Abbigliamento ed Editoria, musica e audiovisivi registrano l’incremento più alto con +38% e +35% rispettivamente.
Va bene anche l’Informatica ed elettronica di consumo, le Assicurazioni (+22% ciascuno) e il Turismo (+13% ) che, da solo, vale quasi metà delle vendite online. tasso di penetrazione dell’eCommerce B2c sul totale vendite retail che supera la quota del 2%. Avanzano sia i compratori online, che si attestano a 9 milioni, quasi 1 ogni 3 utenti Internet, in crescita del 7%. Cresce anche la spesa annua per acquirente che oltrepassa i mille euro: dai 960 euro del 2010 ai 1050 euro del 2011 (+9%). In lieve calo (-6% circa) è lo scontrino medio che resta comunque sopra i 210 euro. A gonfie vele è l’export per l’Abbigliamento e il Turismo.
Triplica (+210% rispetto al 2010) il valore del commercio mobile, m-commerce che sorpassa gli 80 milioni di euro, pari all’1% delle vendite online.
“Di questi i più significativi sono il boom dei siti che vendono coupon, Groupon in primis ma anche Glamoo, Groupalia, LetsBonus, Jumpin, Poinx, Prezzo Felice e l’ingresso di nuovi player, Amazon su tutti, ma anche altri della grande distribuzione. – ha commentato Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio B2c Netcomm-Politecnico di Milano – I nuovi fenomeni sono decisivi nell’accelerazione della crescita dell’eCommerce, sia per il valore assoluto con cui contribuiscono all’aumento del transato (400 milioni di euro circa, pari a quasi un terzo della crescita complessiva) sia per la capacità di portare online nuovi compratori”.
Nel Grocery, per esempio, è “effetto Esselunga“: con un tasso di crescita del 17%, è trainato anche nel 2011 dai buoni risultati della catena della Gdo.
Il comparto Informatica ed elettronica di consumo mostra un tasso di crescita del 22%, doppio rispetto al 2010, frutto anche in questo caso dell’effetto Amazon e degli ottimi risultati dei grandi retailer attivi nel settore (Darty, ePrice, Euronics, Marco Polo Shop, Media World, Monclick, Mr.Price).
Niente crisi, ma boom a due cifre per l’e-commerce
0La Russia e’ il primo Paese in Europa per numero di utenti internet: 50,8 milioni di persone.
Superata la Germania che aveva finora detenuto il primato davanti a Francia, Gran Bretagna e Italia: lo dice una ricerca della società Comscore.
Russo anche il sito piu’ frequentato nel vecchio continente: per vkontakti, il Facebook cirillico, internauti collegati per più di 7 ore al mese.
Il web sta conoscendo un vero boom in Russia, dal commercio online all’informazione e alla politica, perche’ luogo libero da censura.
0dividiamo questa informazione in due sezioni: prezzi bassi e prezzi alti.
Lo diciamo chiaro e tondo:
non credere alle favole di chi ti offre un sito “in prima pagina” con 500euro: sono falsità!
mettiamola così: se ti dicessero che una Mercedes ha lo stesso prezzo di una Panda, ci crederesti?
No, vero?
Allo stesso modo, fare questo tipo di lavoro ha dei costi certi e definiti se si vogliono ottenere dei risultati ( se invece si vuole solo fregare soldi alla gente allora il discorso cambia…)
Un progetto web come questo comporta al nostro staff di lavora da un minimo di tre mesi ad un massimo di 9 per raggiungere il risultato che promettiamo: ti pare possibile che si possa fare con 100euro?
molti fornitori di servizio sfruttano il ragionamento descritto sopra per far lievitare il prezzo, magari usando paroloni tecnici pieni di fumo…
anche in questo caso siamo fuori strada: un sito standard, posizionato su chiavi possibili (come spiegato nel video) non può e non deve costare troppi soldi e l’investimento deve essere sempre alla portata del cliente,.
FareBusiness offre:
1-Costi certi e accessibili da aziende di qualsiasi tipologia e/o dimensione
2-Garanzia scritta di risultato, azzerando il tuo rischio nell’investimento!


